domenica 29 gennaio 2012

sogeit virtus spezia-carpedil ipervigile salerno 77-57

sogeit virtus spezia 77
carpedil ipervigile salerno 57

Sogeit Virtus Spezia: Balleggi 2, Eglite 4, Isacchi, Vujovic 14, Canova, Azzellini 3, Zampieri 16, Micovic 15, Mugliarisi 2, De Scalzi 21. All. Bukvic. TL: 15/18.
Carpedil Salerno: Pantani 8, Bona 10, Potolicchio 20, D'Ambrosio, D'Alie 7, Ribezzo, Trotta, Ardito 5, Guida 7, Fereoli. All. Salineri. TL: 7/12.
Arbitri: Antonio Lanzone e Riccardo Pilati di Torino.
Parziali: 11-15, 27-32, 51-43.
Note. Uscita per 5 falli Pantani (73-54, 38°).
La Spezia
Come la 'Bella addormentata' la Sogeit Virtus Spezia si sveglia dopo il riposo lungo per aprire e chiudere a proprio favore la sfida contro la Carpedil Ipervigile Salerno. Occorre infatti una strigliata negli spogliatoi per veder scendere finalmente in campo la squadra di Bukvic.
La Carpedil si fa ammirare con D'Alie che fa girare la squadra come un cronometro svizzero e con le compagne che si trovano a meraviglia, e quando Potolicchio ne ha l'opportunità, ricorda a tutti che coi piedi per terra può far male, tanto più quando si dedica al tiro dagli oltre i 6,75. Insomma cose semplici per le ragazze di Salineri che si trovano anche sul +7 (25-32) agevolate dalla mollezza difensiva e da una certa approssimazione offensiva delle padrone di casa.
Ospiti ancora in vantaggio (29-36) al 22° poi bastano tre minuti di fuoco per cambiare l'inerzia a un match come 'nato stanco': parziale di 10-0 frutto di 4 contropiedi ed una soluzione di una reattiva Vujovic che obbligano Salineri al time out nel tentativo di arginare le spezzine. La mossa del coach campano non ha alcun effetto perché c'è ancora il tempo di vedere il rimorchio di Vujovic in transizione e l'ennesimo contropiede finalizzato da De Scalzi (43-36, 26°) prima che Pantani rompa il digiuno per le campane. Salerno ora fatica contro una difesa, quella spezzina, più solida e concentrata, che riesce a far valere chili e centimetri. I due liberi di Micovic portano la Sogeit al +10 (58-48) del 34°. Ultimi sussulti di Potolicchio che svernicia la retina con le sue triple ma Zampieri e De Scalzi ricuciono ed anzi incrementano il vantaggio che assume connotati più dilatati.

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